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30-31 maggio 1-2 giugno

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    RIETI Tradizionalmente ritenuta il centro geografico d'Italia, e per questo indicata come Umbilicus Italiae, sorge lungo una fertile pianura alle pendici del Monte Terminillo, sulle sponde del fiume Velino.
    Fondata all'inizio dell'età del ferro, divenne un'importante città dei Sabini. Fu conquistata dai romani nel 290 a.C. Fece parte per molto tempo dello Stato Pontificio; fu poi annessa al Regno d'Italia dopo l'ingresso dell'esercito italiano il 23 settembre 1860.
    È caratterizzata da estati calde e da inverni con temperature notturne spesso inferiori allo zero. La bellezza del paesaggio e la quiete dei luoghi ne fanno un posto vivibile e meta privilegiata di molti turisti, provenienti soprattutto dalla vicina Roma.
    Così come la sua provincia, nella quale si trovano le sorgenti del Peschiera e che fornisce molta dell'acqua necessaria a Roma (circa 550 milioni di metri cubi ogni anno, Rieti è una città ricca d'acqua: sul suo territorio si trovano le Fonti di Cottorella.

    Il centro di Rieti sorge su una piccola collina al margine della pianura denominata Piana Reatina, che si estende per circa 90 km², a un'altitudine di 405 m s.l.m.[12] La piana anticamente era occupata dalle acque del Lacus Velinus; fu bonificata in età romana aprendo un varco tra il calcare accumulatosi negli anni presso Marmore, generando cosìl'omonima cascata. Di questo lago oggi restano specchi d'acqua minori: il lago di Piediluco(Provincia di Terni), quello di Ventina e quelli Lungo (o di Cantalice) e di Ripasottile. Gli ultimi due oggi sono inseriti in una riserva naturale. La piana è racchiusa dal Monte Terminillo e dai Monti Reatini, di cui fa parte, ad est, dai Monti Sabini ad ovest ed è tagliata dal Fiume Velino che riceve in essa le acque dei fiumi Salto e Turano.

    In base alla Carta Geologica d'Italia redatta dal Servizio Geologico d'Italia il terreno su cui sorgono il centro e la periferia di Rieti è costituito da "alluvioni fluviali recenti terrazzate" e "fluvio-lacustri recenti", mentre le zone vicine ai laghi sono costituite da "terreni grigi scuri e bruni limnopalustri" e "luoghi torbosi".

    La natura dei terreni fa sì che la zona della conca reatina sia una zona a elevato rischio idrogeologico[15], incluso, secondo i dati 2008 di Legambiente, il Comune di Rieti. Classificazione sismica: Zona 2 (sismicità media).

    Il territorio circostante il comune di Rieti è caratterizzato da massicci montuosi che superano 2.000 m: il Terminillo i monti della Duchessa e i monti della Laga (2458 m), i più alti del Lazio è caratterizzato anche da numerosi corsi d'acqua e sorgenti. Oltre i già citati fiumi Velino (che attraversa direttamente la città), Salto e Turano, nella parte settentrionale della valle si trovano le Sorgenti di Santa Susanna, con una portata di 5 mc/s, mentre 2 km ad est della città a quota 400 m s.l.m. si trovano le Sorgenti del Cantaro, che hanno una portata di circa 500 litri al secondo e sono probabilmente alimentate da una sorgente geologica posta a quota 450 m presso Vazia.Un'altra sorgente è posta a 2 km a sud della città, si tratta delle Sorgenti di Cottorella, che forniscono un'acqua oligominerale.

    Il clima è continentale di fondovalle: rigido in inverno (che dura 140 giorni), caldo in estate con ampie escursioni termiche che ne fanno il capoluogo di provincia con le temperature minime più basse da aprile a settembre. Piogge superiori a 1.000 mm annui, con due massimi, il principale in autunno e il secondario in tarda primavera. Nebbie frequenti e raramente persistenti per l'intera giornata. Nevicate più rare nel fondovalle, principalmente con circolazione da nord-ovest, numerose sui rilievi circostanti. Temporali estivi frequenti. Nel 2008 temperatura media annua +12,7 °C, minima -10,3 °C, massima +35,4 °C, pioggia caduta 1.411 mm in 106 giorni, escursione media giornaliera 13,9 °C, escursione media in agosto 19,2 °C, 3 mesi (gennaio, febbraio e dicembre) con media delle temperature minime inferiore a zero gradi, 7 mesi senza gelate, temperatura massima del giorno più freddo +3,3 °C, temperatura minima del giorno più caldo +17,8 °C[19]. L'inverno reatino dura 4 mesi. Record del freddo nel 1956, nel 1985 e nel febbraio 2012: risp. -20 °C, -18 °C, -15 °C, con accumuli nevosi al suolo compresi tra 40 e 70 cm. L'estate dura in media 100 giorni.